Dr. Antonio Allegretta

Ipnosi e smettere di fumare: tra evidenze scientifiche, volontà personale e miti da sfatare

Smettere di fumare resta una delle decisioni più importanti per la salute individuale. Nonostante ciò, il dibattito pubblico è spesso confuso da due narrazioni estreme: da un lato l’idea che il fumo sia una “dipendenza” quasi insuperabile, dall’altro la convinzione che esistano tecniche miracolose capaci di eliminare automaticamente il desiderio di fumare. L’ipnosi – o ipnoterapia – si colloca in una posizione più realistica, scientificamente fondata e, per molti versi, più responsabilizzante.

Fumo, dipendenza e responsabilità personale

È indubbio che la nicotina abbia effetti neurobiologici sul sistema dopaminergico, ma la letteratura scientifica mostra chiaramente che la componente comportamentale, cognitiva e motivazionale del fumare è predominante. Parlare esclusivamente di “dipendenza dal fumo” rischia di essere controproducente: può favorire un atteggiamento passivo e offrire un alibi psicologico al continuare a fumare (“non posso farci nulla, sono dipendente”).

Numerosi studi indicano che la maggior parte degli ex fumatori smette senza trattamenti intensivi, grazie a una decisione personale supportata, quando necessario, da interventi brevi o da ausili farmacologici leggeri (Fiore et al., 2008). In questo quadro, inviare automaticamente i fumatori a Centri per le Dipendenze può rafforzare una percezione di perdita di controllo, anziché promuovere autonomia e autoefficacia.

L’ipnosi: supporto alla volontà, non lavaggio del cervello

L’ipnosi non è lavaggio del cervello, né uno stato di perdita di coscienza o di controllo. Le definizioni contemporanee la descrivono come uno stato di attenzione focalizzata e aumentata responsività alle suggestioni, in cui la persona rimane attiva, consapevole e pienamente responsabile delle proprie scelte (Oakley & Halligan, 2013).

Nel contesto del fumo, l’ipnosi non “costringe” a smettere, ma rafforza una decisione già presa, agendo su:

  • motivazione e coerenza interna,
  • automatismi comportamentali (gesti, rituali),
  • aspettative e immagini mentali legate al fumo,
  • gestione delle sensazioni corporee associate al desiderio di fumare.

In altre parole, l’ipnosi lavora con la volontà, non al suo posto.

In questo senso, l’ipnoterapia non va intesa come “cura della dipendenza”, ma come facilitatore del cambiamento comportamentale.

Sigaretta elettronica: una falsa soluzione

Negli ultimi anni, la sigaretta elettronica è stata spesso proposta come alternativa “più sicura” o come strumento per smettere di fumare. Tuttavia, un numero crescente di studi segnala rischi respiratori, cardiovascolari e infiammatori, oltre al mantenimento della gestualità e del rituale del fumare (Gotts et al., 2019).

Dal punto di vista psicologico, la sigaretta elettronica tende a prolungare l’identità del fumatore, anziché favorire una reale dismissione del comportamento. In questo senso, sostituire la sigaretta tradizionale con quella elettronica può ritardare – e non facilitare – un cambiamento stabile.

In sintesi

L’ipnosi rappresenta uno strumento serio e scientificamente studiato per sostenere chi desidera smettere di fumare. Non elimina magicamente il desiderio, non annulla la volontà e non trasforma il fumatore in un soggetto passivo. Al contrario, funziona meglio quando rafforza la motivazione personale, riduce gli automatismi e restituisce alla persona la percezione di controllo sul proprio comportamento.

Smettere di fumare non richiede eroismo, ma una decisione chiara, un minimo di impegno e, quando utile, un supporto adeguato. L’ipnosi può essere uno di questi supporti, a patto di essere presentata per ciò che è: un aiuto al cambiamento, non una scorciatoia illusoria.

Antonio F. P. Allegretta Ph.D.

Riferimenti bibliografici

Barnes, J., Dong, C. Y., McRobbie, H., Walker, N., Mehta, M., & Stead, L. F. (2010). Hypnotherapy for smoking cessation. Cochrane Database of Systematic Reviews, (10), CD001008.
https://doi.org/10.1002/14651858.CD001008.pub2

Fiore, M. C., Jaén, C. R., Baker, T. B., et al. (2008). Treating tobacco use and dependence: 2008 update. U.S. Department of Health and Human Services.
https://doi.org/10.1037/e603972011-001

Gotts, J. E., Jordt, S.-E., McConnell, R., & Tarran, R. (2019). What are the respiratory effects of e-cigarettes? BMJ, 366, l5275.
https://doi.org/10.1136/bmj.l5275

Oakley, D. A., & Halligan, P. W. (2013). Hypnotic suggestion: Opportunities for cognitive neuroscience. Nature Reviews Neuroscience, 14(8), 565–576.
https://doi.org/10.1038/nrn3538

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